Stampa: gli strumenti e le tecniche

 

La nostra stampante EPSON Stylus Pro 9900 garantisce un'ampia gamma cromatica grazie all'utilizzo di 11 colori ed una risoluzione di stampa fino a 2880 dpi.

Questa attrezzatura consente, grazie ai 3 toni di grigio e all'utilizzo di inchiostri nero photo e nero matte, di ottenere risultati eccellenti nella stampa di immagini in bianco e nero.

 

Il nostro flusso di lavoro, completamente calibrato grazie all'accorto utilizzo di uno spettrofotometro professionale, ci consente di ottenere una accurata corrispondenza cromatica tra quanto è visibile sui nostri monitor e quanto verrà stampato su carta.

Per ottenere questo risultato non è sufficiente calibrare correttamente le periferiche: ogni carta reagisce diversamente al colore e sarà quindi necessario verificare la risposta cromatica dell'immagine in lavorazione sul supporto prescelto, utilizzando un software che, mediante l'applicazione di appositi profili ICC generati da noi e dedicati ad ogni singolo supporto utilizzato, ci consentirà di visualizzare una preview cromaticamente attendibile.

 

Allora, e solo allora, potremo apportare quelle modifiche che garantiranno la migliore corrispondenza tra quanto desiderato e quanto stampato.

 

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Perchè generare profili ICC personalizzati?

 

La creazione di profili ICC, necessari per la gestione del colore nelle periferiche di stampa, non è così semplice come può sembrare: occorre determinare quali caratteristiche distinguono il metodo, o meglio il "work-flow", utilizzato per la stampa. 


E' fondamentale che ogni situazione venga affrontata in funzione di specifiche esigenze, quali: adeguata copertura del gamut, saturazione dei colori, corrispondenza cromatica, neutralità dei grigi o problemi generati dalle variabili del sistema, come supporto di stampa o tipo di inchiostro utilizzato.

 

In effetti è proprio grazie alla gestione personalizzata dei profili ICC che possiamo gestire queste criticità e "fare la differenza".


La vera risposta è da cercare nelle potenzialità che hanno oggi i software e le strumentazioni di profilatura, grazie all'utilizzo esperto dei quali possiamo gestire modalità di stampa create ad hoc, che contengano al loro interno tutti i parametri stabiliti per la corretta gestione del colore.

 

Stampare immagini fotografiche a colori con ampio gamut necessita di una profilatura specifica, in quanto i profili ICC dedicati possono concorrere a migliorare significativamente la resa cromatica, aumentando la capacità di copertura del gamut e l'ottenimento di colori visivamente più puliti, nitidi e soprattutto fedeli a quanto scattato.

 

Nella stampa del bianco e nero la ricerca dei toni grigi più neutri possibile, oltre che ad essere il risultato più difficile da ottenere, è anche la scelta che soffre di maggiori problematiche.

Una delle cause più frequenti e meno conosciute è l'effetto detto "metamerismo", ovvero la variazione delle tinte in funzione della luce detta "illuminante": infatti i colori detti "neutri" si riferiscono proprio alle tinte risultanti dal perfetto bilanciamento dei colori che le compongono, creandone uno che non presenta la dominante di nessuno di questi.


La luce che illumina la stampa, avendo sempre una componente più o meno rossa o blu, esalterà maggiormente il colore che è dominante nello spettro di quella luce, dando una dominante colore alla stampa che originariamente sarebbe "grigio neutro".

 

Un altro problema che interferisce sulla neutralità delle immagini è il bianco carta, che modifica in modo sensibile le letture dei colori effettuate dallo spettrofotometro in fase di calibrazione, creando spostamenti dell'asse grigio del profilo. 

 

Un profilo ICC è valido per un solo tipo di carta, e tutte le impostazioni del driver della stampante utilizzate nella stampa di quella carta dovranno essere utilizzate anche nelle stampe successive. Cionondimeno, è indispensabile riprofilare ad intervalli regolari le carte che si utilizzano abitualmente, in quanto le eventuali variazioni qualitative nella produzione, ancorché minime, possono determinare sensibili scostamenti nel risultato di stampa.

 

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Postproduzione: come lavoriamo

Ai nostri clienti offriamo un servizio che spazia dall'ottimizzazione base per la stampa di file già post prodotti, fino ad un reale sviluppo dell'immagine attraverso l'utilizzo avanzato dei migliori software dedicati.

 

Questi gli step principali:

  • Analisi dell'immagine basata sulle caratteristiche oggettive e sulle aspettative del cliente;
  • Scelta del supporto più adatto al soggetto e alle modalità espositive;
  • Sviluppo e ottimizzazione del file;
  • Prova di stampa o soft proof digitale ("prima" e "dopo");
  • Stampa ed eventuale finitura;
  • Intelaiatura, pannellizzazione o montatura in cornice, ove richiesto.

Lo sviluppo dell'immagine

Le nostre possibilità di sviluppo dell'immagine spaziano dall'ottimizzazione standard per la stampa attraverso il semplice ma indispensabile incremento della nitidezza, alla regolazione del bilanciamento del bianco, della luminosità e del contrasto, fino ad arrivare ad una vera e propria ricomposizione attraverso ritagli o enfatizzazioni di particolari con l'uso di maschere e livelli.

 

Nei casi più estremi, ove fosse necessario un deciso recupero di un'immagine che presenti grosse problematiche, interveniamo con la supervisione del fotografo mediante l'utilizzo di tecniche avanzate.

 

In questo spazio vi diamo conto dell'intervento effettuato su una foto della mostra da noi organizzata e stampata, "Kumbh Mela - The Human Roar".

L'immagine come scattata, in formato jpg
L'immagine ottimizzata per la stampa

Come si può osservare si è trattato di un'intervento "light" volto principalmente al recupero della tridimensionalità di questo suggestivo scatto, consentendo di migliorare significativamente il risultato di stampa senza stravolgere il contenuto.